Femminicidio: Cgil Vicenza e Coordinamento Donne Cgil: “Non rassegniamoci alla barbarie!”

… Monica, Nidia, Tanja, Marianna, Dorina: sono i nomi delle donne uccise negli ultimi anni nel nostro territorio. Tante, troppe. L’ultima volta avevamo scritto “mai più”! Ed oggi piangiamo Rita, giovane donna uccisa dal marito mentre si recava al lavoro. Era iscritta alla Flai Cgil di Vicenza. Siamo ancora una volta sgomenti e addolorate/i, ma anche carichi/e di rabbia: non si trovano più parole per questi continui lutti.

 Ai familiari di Rita va tutto il nostro cordoglio e il nostro aiuto, se servirà.

 L’Italia ha un tristissimo primato per violenza sulle donne. I nomi, l’età, le città cambiano, le storie invece si ripetono: sono gli uomini più vicini alle donne a ucciderle, quasi sempre in risposta alla loro rivendicazione di libertà. Alla base di queste violenze c’è sempre un’asimmetria di poteri e una cultura maschilista e patriarcale fondata sul possesso e sul controllo delle donne. Contro questa violenza non servono nuovi interventi legislativi e la repressione da sola non basta. Bisogna sostenere la parità di genere in tutti i campi, da quello politico, a quello lavorativo e, in generale, nella vita sociale. Bisogna applicare pienamente le leggi esistenti a partire dalla Convenzione di Istanbul, incentrata su un percorso di prevenzione e sul potenziamento dei centri antiviolenza.

 Serve però soprattutto un cambio di mentalità. L’Italia ha un grave problema culturale e la scuola può essere fondamentale sia per superare un modello maschilista, sia per educare i giovani al rifiuto della violenza nei rapporti affettivi e al rispetto della differenza di genere.

 Da parte nostra dovremo intensificare la nostra azione nei luoghi di lavoro, contribuendo a smascherare ciò che si ammanta di amore, ma amore non è. E a denunciare le molestie sessuali, che si stanno intensificando.

Per fermare questa strage, perché diventi una priorità anche politica, che cosa deve succedere ancora?

Però non ci rassegniamo: questa barbarie va fermata!

 
CGIL VICENZA e COORDINAMENTO DONNE CGIL

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