Cosa sono i diritti inespressi

Sono quei diritti che si hanno ma che non vengono concessi poiché non sono stati richiesti. Semplifichiamo dicendo che l’INPS non eroga in automatico tutte le somme a cui il pensionato ha diritto, ma ci sono alcune prestazioni che occorre richiedere in maniera esplicita, tramite la compilazione di una domanda con relativa presentazione di documenti attestanti il diritto stesso. Se tale richiesta non giunge all’INPS, in pratica il diritto del pensionato viene ignorato. Sono importi che si possono chiedere
in qualsiasi momento. Ma attenzione alla prescrizione del diritto che è quinquennale. Quindi è possibile recuperare eventuali somme spettanti e mai percepite fino ai cinque anni precedenti.

Perché lo SPI-CGIL ha inventato i Diritti Inespressi? Il problema è emerso in questi ultimi anni dopo che, a partire dal 2013, l’Inps ha smesso di inviare a casa, via posta, il modello ObisM con cui informava i pensionati della loro situazione. Oggi tutto si fa via Internet, collegandosi al sito dell’Inps, che una buona parte degli over 65 non sa usare.
A nostro avviso sono migliaia i pensionati che non sanno di avere diritto mensilmente a importi maggiori: somme dovute ma non versate dall’Inps a causa di errori, calcoli sbagliati o domande mai fatte.

È il caso, ad esempio, di:
• assegno al nucleo famigliare;
• della quattordicesima delle pensioni;
• integrazioni al minimo;
• maggiorazioni sociali della pensione ed incremento;
• importo aggiuntivo dell’assegno pensionistico;
• prestazioni a favore degli invalidi civili.


Vi invitiamo a passare presso le nostre sedi SPI-CGIL, previo appuntamento, per la stampa dell’ObisM e il conseguente controllo.

Mariarosa Cingano
Responsabile Dipartimento Previdenza


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