Vicenza Ovest

Cara iscritta, caro iscritto,
Il Corona Virus non ha solo sconvolto le vite di tutti noi, ma è stato particolarmente disagevole per le persone anziane.
Si sono trovate dalla sera alla mattina, in alcuni casi, a non poter più avere rapporti con i figli, i nipoti, i propri congiunti, gli amici e a non poter uscire di casa. Questa situazione era forse più grave ancora nelle case di riposo dove sono state sospese le visite di parenti e familiari con conseguenze per l’equilibrio affettivo degli anziani ospiti.
Come Segretaria dello Spi-Cgil della zona di Vicenza Ovest chiedo scusa a tutti i nostri iscritti e a tutte le persone abituate a trovare nelle nostre sedi e nei recapiti della CGIL un luogo accogliente e delle persone amiche alle quali chiedere aiuto e sostegno per i loro problemi, se non siamo stati solleciti e capaci di rispondere in modo adeguato alle loro necessità.
Noi stessi siamo stati bloccati dal virus come tutti voi.
Dal 5 marzo i tutti i recapiti nei comuni di Isola Vicentina, Caldogno, Costabissara, Sovizzo, Altavilla Vicentina, Arcugnano, e la stessa sede di Creazzo, sono stati chiusi e abbiamo potuto riaprire solo dal mese di maggio a Creazzo e più avanti i vari recapiti. Ciò ha provocato uno sconquasso nelle abitudini delle persone, per chi doveva presentare la dichiarazione dei redditi, chiedere l’Isee, gli assegni familiari, presentare la domanda di invalidità o quella di pensione.
Senz’altro il disagio è stato ancora maggiore per tutte quelle persone impossibilitati a muoversi in autonomia, e probabilmente non abbiamo risposto a tutte le vostre richieste.
E’ stato faticoso anche per noi della CGIL, usi come siamo a rispondere sempre ai bisogni delle persone, a non riuscire farlo velocemente e con la consueta empatia ed efficienza, soprattutto verso i nostri iscritti.
Ora ne stiamo uscendo con un andamento non uguale in tutto il paese, ma spetta soprattutto a noi rispettare le indicazioni del Ministero della Salute.

Tutti insieme – con responsabilità – riusciremo a sconfiggere il Covid 19.
I Sindacati dei Pensionati, unitariamente, non sono rimasti fermi e hanno continuato ad incalzare il governo soprattutto a tutela delle nostre pensioni che per molti non sono adeguate.
Per esempio, a seguito di una sentenza della Corte Costituzionale, gli invalidi totali, i ciechi,i sordi, vedranno aumentate le loro pensioni di invalidità dal 1° novembre 2020 a 651,51 € 13 per mensilità. E’ opportuno fare controllare le vostre pensioni dal sindacato per verificare se tutti i vostri diritti vi sono stati riconosciuti, se ricevete la14.ma, la somma aggiuntiva di 154 € a dicembre, l’integrazione al minimo, ecc. rivolgetevi nelle varie sedi sindacali e nei recapiti per verificare la vostra posizione pensionistica.
Voglio sottolineare come per tutelare i cittadini e particolarmente i più fragili quali gli anziani, dobbiamo difendere e potenziare il nostro sistema pubblico, di sostegno al reddito, dalle pensioni, alla sanità. Abbiamo potuto vedere con i nostri occhi la bontà della sanità pubblica che ha consentito di curare tutti i cittadini in modo uguale e gratuitamente anche grazie all’abnegazione di tutti gli operatori sanitari, dai portantini, agli infermieri, ai medici.

A loro tutti deve andare il nostro ringraziamento.
Lo Stato democratico deve stare vicino ai cittadini per assicurare a tutti una buona qualità di vita assicurando a tutti un lavoro, un sostegno al reddito in caso di difficoltà, una pensione adeguata quando finisce la nostra vita lavorativa.
Il sindacato è sempre presente per sostenere i pensionati e far progredire le loro condizioni di vita ed economiche. I pensionati devono stare vicini al sindacato perché sostenerlo e solo insieme possiamo raggiungere i traguardi che ci stanno davanti.

Gianna Liliana Veronese
Segretaria SPI-CGIL
Vicenza-Ovest

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su whatsapp
WhatsApp