Tamponi Covid: quale fare ?

Nel mondo, in Europa e anche in Italia cresce giorno dopo giorno il numero dei contagiati dal virus. E con questi cresce anche la confusione e la preoccupazione di molti cittadini.
È ormai del tutto evidente come sia estremamente importante testarsi, soprattutto in previsione dell’arrivo dell’influenza stagionale e di sindromi parainfluenzali (come il comune raffreddore) i cui sintomi somigliano in tutto e per tutto a quelli del Covid-19.

Per evitare inutili ansie e di finire magari in quarantena senza motivo è quindi utile sottoporsi ai test. Sì, ma quali? Ce ne sono diversi, più o meno attendibili. Vediamo quali sono.

• Tampone molecolare. È il più approfondito e quindi il più affidabile. Viene inserito all’interno della cavità nasale e della bocca e poi inviato in laboratorio per essere analizzato. Per avere i risultati i tempi possono essere lunghi.

• Test sierologico. Si effettua tramite un prelievo di sangue e ce ne sono di due tipi: qualitativo e quantitativo. Il primo ci dirà se abbiamo sviluppato gli anticorpi del virus mentre il secondo ci dirà anche quali e in che misura. Tempi brevi per avere i risultati ma non è considerato un test troppo affidabile.

• Test molecolare rapido. Si può effettuare anche tramite saliva. È quindi meno invasivo e più semplice da realizzare rispetto al tampone. Risultati più veloci ma è considerato uno strumento ancora troppo poco affidabile.

• Test antigenico. Va a scovare le proteine con cui gli anticorpi riconoscono la presenza del virus. Può essere effettuato tramite tampone nasofaringeo o su campioni di saliva. Il risultato è estremamente veloce (anche solo 15 minuti) ma anche in questo caso non è troppo attendibile.

Da qualche giorno, il ministero della Salute ha inserito il test antigenico rapido tra quelli di “terza generazione”, che sarebbero sovrapponibili ai tamponi “classici”, specie se utilizzati entro la prima settimana di infezione. Si tratta di test a lettura fluorescente o immunofluorescenza con lettura in microfluidica.

Quest’anno la vaccinazione è ancora più importante, anche per distinguere fra contagio da Covid e comune influenza stagionale

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